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canto dei mantra indiani

Mantra indiani

I mantra indiani:  puliscono il cuore, preparano a stati di consapevolezza superiore, invocano la benedizione del Divino, aiutano a ritrovare la quiete interiore, a guarire corpo, mente ed emozioni da influenze negative.

Ci permettono di assaporare il gusto di ciò che trascende la nostra quotidianità.

Ci portano ad ottenere una migliore concentrazione

Migliorano la qualità della nostra vita dalle piccole cose come il sonno o riuscire a reagire con più positività davanti alle situazioni ostili

Ci permettono di gustare il nettare della vita spirituale

I mantra della tradizione indiana possono portare fino all’estasi mistica. Nonostante siano vibrazioni anche sonore, i mantra che ci sono tramandati da maestro un spirituale autentico al suo discepolo sono così potenti da non aver nemmeno bisogno di essere recitati a voce alta per essere efficaci.

Curiosità

Nei Purana, antichi testi Indiani, si menzionano diversi tipi di mantra. Tra di loro, alcuni erano utilizzati per materializzare i brahmastra, leggendarie armi nucleari mistiche che non mancavano mai il bersaglio e annientavano il nemico.

Come cantare i mantra

I mantra possono essere cantati davanti alla foto di una divinità o un maestro spirituale, in un tempio di fronte ad un altare, oppure a casa propria, da soli, seduti o camminando.

Sottovoce, o ad alta voce, sono ugualmente efficaci. Alcuni, come il maha mantra, portano così tanto beneficio a coloro che li ascoltano, anche alle più minuscole creature dell’Universo, che si consiglia di cantarli a voce alta affinché le sue benefiche vibrazioni aiutino tutte le forme di vita. Altri, come il gayatri mantra sono così segreti e il loro potere così sublime, da doverli necessariamente cantare nella mente per non disperderne la potenza.

Effetto del canto dei mantra

Queste vibrazioni ci permettono di assaporare il gusto di ciò che trascende la nostra quotidianità. Puliscono il cuore, preparano a stati di consapevolezza superiore, invocano la benedizione del Divino, aiutano a ritrovare la quiete interiore, a guarire corpo, mente ed emozioni da influenze negative. Ci portano ad ottenere una migliore concentrazione, a migliorare la qualità della nostra vita dalle piccole cose come il sonno o riuscire a reagire con più positività davanti alle situazioni ostili e, infine, a gustare il nettare della vita spirituale. Possono portare all’estasi mistica.

Alcuni, come il maha mantra, portano così tanto beneficio a coloro che li ascoltano, anche alle più minuscole creature dell’Universo, che si consiglia di cantarli a voce alta affinché le sue benefiche vibrazioni aiutino tutte le forme di vita.

Altri, come il gayatri mantra sono così segreti e il loro potere così sublime, da doverli necessariamente cantare nella mente per non disperderne la potenza.

Tutti i mantra potenziano rituali, rendendoli più efficaci. Ma soprattutto, i mantra sono atti a veicolare la presenza e l’essenza del Divino, molto spesso ripetendone i Suoi innumerevoli Nomi o qualità.

Cenni storici sui mantra

Tradizionalmente essi nascono nel cuore dell’India e si rifanno ai Veda, i più antichi testi sacri al mondo. In quell’epoca, il testo sacro non era scritto, ma si tramandava come un canto di cui i versi principali erano i mantra. Essi erano completamente segreti, pronunciati da un’autorità, il maestro spirituali, per capirli ed assimilarli era necessaria un’iniziazione, avevano un carattere sacrale, erano un mezzo non solo uno scopo.

origine della parola mantra manas, mente e trayas, liberare. Liberare la menteIn Sanscrito, manas- significa mente e traya- significa liberare, proteggere, purificare. Il mantra libera la mente dalla materia, dall’egoismo, dagli schemi mentali che ci incatenano a una vita di dipendenze.

Questa vibrazione sonora spirituale ha l’effetto di purificare la mente dalle sue contaminazioni, fino a liberare completamente l’essere. I mantra vedici in sanscrito sono molto efficaci nell’unirci con il Divino, ma per essere più efficaci si uniscono a uno o più sistemi di yoga come il bhakti yoga, che prevedono pratiche che accompagnano il sadhaka in un cammino spirituale autentico, senza il quale i mantra non porterebbero ad una radicale crescita spirituale.

Molti di questi mantra esistono ancora, ma è veramente difficile trovare chi li sappia cantare accuratamente e, soprattutto, chi li possa ricevere nel cuore nella loro forma pura.

Ricevere un mantra significa ascoltarlo da un’autorità che abbia conosciuto e compreso il significato intrinseco del mantra e non solo il suo suono. Questo maestro è così capace di rivelare al suo discepolo l’essenza del mantra, che va ben oltre le parole che lo compongono, la sua rappresentazione esterna. É per questo che i mantra diventano veramente efficaci quando sono trasmessi a un discepolo dopo aver preso iniziazione o diksha.

Il processo di iniziazione, ovviamente, comprende un percorso di purificazione e preparazione spirituale e mentale, senza la quale il discepolo non sarebbe in grado di assaporare il vero gusto del mantra. Per questo, nonostante oggigiorno ci siano molti cantanti di mantra e questo tipo di suono sia diventato comune in sale e centri di yoga, il beneficio di questi mantra rimane quasi esclusivamente superficiale, ossia a livello di rilassamento.

Chi vuole cantare i mantra veramente, è bene che li riceva da una fonte veritiera che abbia del mantra acquisito la shakti, o forza intrinseca.

Ogni mantra, per funzionare, deve necessariamente essere composto da sei elementi

1) Rishi

Il maestro (o saggio) è il portatore della verità, colui che ha portato il suono sacro alla luce, alla conoscenza umana. Nella tradizione induista i mantra si consideravano vere e proprie rivelazioni di Dio che venivano canalizzate da santi, i rishi, che li ripetevano poi a i propri discepoli in tradizione orale per centinaia e migliaia di anni. In questo modo sono stati tramandati.

2) Raga

Una melodia, linea melodica. Il suono che ha questo mantra che se cambiato ne snaturerebbe il risultato energetico.

3) Bija

Il suono “seme” esprime l’essenza del mantra e ne dà potenza. Come se fosse il concentrato della Divinità riflessa nella vibrazione sonora.

4) Shakti

Una forza interna, il potere che rende il mantra vivo. A questo riguardo tengo a sottolineare che sebbene tutti i mantra abbiano una loro shakti, è anche vero che non a tutti questa è rivelata. E per percepirla, quindi andare oltre alla materialità del mantra, il mantra deve essere stato rivelatoci da qualcuno che conosce questa shakti, che la sente, la percepisce.

5) Devaka

E’ la qualità Divina a cui il mantra fa riferimento.

6) Kilaka

La forza di volontà e disciplina che unisce il discepolo al guru. La costante ripetizione del mantra. Il mantra più lo ripeti e più ha efficacia, come una goccia di pioggia che nel corso degli anni scava un solco su una roccia.

Tipologie di mantra

I mantra sono da suddividersi in tre tipologie:

1) Sattvici

Portano alla compassione, amore divino, realizzazione di Dio, che portano pace,
distruggono il karma e portano alla perfezione oltre alla morte.

2) Rajassici

Sono cantati per portare benedizioni materiali, tipo la salute di un bimbo, prosperità. Ci portano benefici materiali e non distruggono karma, anzi lo generano.

3) Tamasici

Sono chiamati magia nera, per manipolare l’energia materiale, invocano forze occulte per ottenere benefici.

Altre due suddivisioni: Nirguna e Saguna

I mantra possono anche essere definiti nirguna, cioè che si riferiscono alle qualità impersonali del Divino, la natura dell’Assoluto senza qualità specifiche, o saguna, cioè i mantra che descrivono tratti personali (per esempio cantare i nomi di Dio, o i mantra che evocano le qualità di Radha, Krishna, Rama, i loro passatempi…)

OM (aum): il bija mantra per eccellenza

Nella Bhagavad-gita (10.25), Sri Krishna spiega che Lui (il Signore Supremo) è il suono trascendentale OM e che Lui è anche il cantare i Suoi santi nomi in forma di japa (bisbigliare un mantra come meditazione).

Omkara

L’omkara è considerata l’incarnazione del Signore Supremo, la fonte di tutto ciò che è creato e non creato contemporaneamente. É uno dei mantra più importanti ed è spesso usato all’inizio di altri mantra vedici perché è considerato sia rappresentante del Divino, della Sua prima creazione.

L’omkara è una vibrazione sonora senza inizio né fine, immutabile, suprema e libera di ogni contaminazione. La Narada-pancharatra dice: “Quando questa vibrazione sonora è praticata da un’anima condizionata, il Signore Supremo stesso è presente sulla sua lingua”.

É composto dalle tre lettere A, U, e M, AUM.

A rappresenta tutto ciò che può essere osservato in uno stato di veglia, ossia l’esperienza materiale del corpo, dell’ego e dei sensi.

U rappresenta ciò che può essere osservato in uno stato di sogno, ossia quando ci si comincia a risvegliare alla realtà interiore.

M rappresenta lo stato di sonno profondo, cioè ciò che va oltre la percezione dei sensi e ci si immerge nella grandezza spirituale.

Il silenzio, che è la quarta lettera dell’AUM, è la realtà che si trova sotto tutti ed ognuno degli stati di consapevolezza. Ciò è il Brahman, ossia tutto ciò che è manifesto e non manifesto. L’AUM rappresenta anche Brahma, Vishnu e Shiva, i principi della creazione universale. L’idea è che l’AUM è l’inizio di tutta la creazione e continua i cicli di mantenimento e distruzione dell’universo.

Nella tradizione Vaishnava, la A rappresenta il Signore Supremo Krishna, la U rappresenta Radharani, o il potere del piacere o energia spirituale del Signore, mentre la M rappresenta tutte le creature viventi, l’energia materiale del Signore.

Quando è pronunciato bene, la A inizia come suono alla base della colonna in muladhara chakra.

Om è il mantra primordiale, il suono del Signore Supremo, che è anche il maestro interiore e l’insegnante di yoga. Rappresenta il Brahman manifesto e non manifesto che sostiene tutti gli esseri, la vita, la consapevolezza in tutti i mondi e per tutte le creature.

OM: effetti del suo canto

  • Om serve per aprire e schiarire la mente prima della meditazione
  • Porta un’energia di espansione e ascesi
  • Promuove la risalita della corrente sonora attraverso la nostra colonna, attraverso i chakra, dal basso verso l’alto
  • Mette in armonia le forze esterne e quelle interne al nostro corpo
  • Armonizza corpo, prana, mente e sensi con l’energia del divino.
  • Porta un’energia di guarigione profonda
  • Rimuove le emozioni negative
  • Aiuta in caso di dipendenze e compulsioni

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